Definizione della cisti di Tarlov

Le cisti di Tarlov (o cisti perineurali o radicolari) sono formazioni cistiche delle radici nervose spinali, contenenti liquor cerebrospinale.
A seconda della loro grandezza, della loro posizione e del rapporto con le radici nervose, un piccola percentuale di cisti radicolari può diventare sintomatica causando una vera e propria sindrome neurologica detta Sindrome di Tarlov, dal nome del neurochirurgo americano che per primo nel 1938 identificò la natura di tali cisti (2).
L’incidenza delle cisti di Tarlov nella popolazione adulta si attesta intorno al 5%, ma i casi sintomatici come precedentemente indicato sono molto rari e costituiscono meno dell’1% del totale (2). Attualmente vi sono svariate ipotesi che tentano di spiegare l’eziologia delle cisti liquorali (3).

Metodo di rilevazione della ciste di Tarlov

Le cisti di Tarlov, essendo i casi sintomatici molto rari, il riscontro della loro presenza è spesso occasionale durante un accertamento diagnostico per immagini quali l’esame di risonanza magnetica nucleare e di Tomografia assiale computerizzata (1). In rari casi di sviluppo della cisti a livello pelvico può essere riscontrata occasionalmente nel corso di indagini ginecologiche quali l’ecografia pelvica o transvaginale.

Sintomatologia della cisti di Tarlov

Le cisti di Tarlov, nella maggior parte dei casi non da alcun sintomo evidente e il paziente conduce una vita “normale”; al contrario i sintomi che si possono presentare nei pochi e rari casi possono essere, ad esempio, un dolore localizzato a livello della radice del nervo interessata dalla cisti a cui posso associarsi sintomi anche a carico delle radici limitrofe nel caso in cui ci sia un contatto della cisti con le stesse (4).

Quando si manifestano le cisti di Tarlov si parla di sindrome neurologica detta appunto sindrome di Tarlov.

Quindi si vuole rimarcare che nel caso di cisti radicolari sintomatiche, i sintomi si presentano con un dolore localizzato

DIAGNOSI E CURA DELLA CISTI DI TARLOV

Diagnosticata la Cisti di Tarlov e’ necessaria una valutazione neurologica in grado di documentare la stretta correlazione tra la sede della sintomatologia dolorosa riferita e la sede della cisti. La valutazione neurologica consentirà di definire il successivo iter diagnostico mirato a documentare il reale ruolo lesivo della cisti stessa e a discernere l’eventuale presenza di patologie che possono mimare gli stessi sintomi ma di natura
eziopatogenetica diversa.
In particolare in alcuni casi risulta necessario effettuare degli esami neurofisiologici mirati, quali l’elettromiografia e i potenziali somatosensoriali, al fine di documentare l’origine del dolore e l’eventuale azione compressiva esercitata dalla cisti sulla radice di appartenenza o sulle radici limitrofe.
Una volta definita la diagnosi il trattamento va graduato in relazione all’entità dei disturbi e spazia dall’impostazione di trattamenti fisici mirati, la definizione di trattamenti farmacologici ben definiti fino in casi rari all’indicazione all’esecuzione di trattamenti chirurgici volti a ridurre le dimensioni della cisti e rinforzare la parete meningea.

TRATTAMENTO ALTERNATIVO DELLE CISTI DI TARLOV

1.EQUIPE MEDICA SPECIALIZZATA
Presso il Poliambulatorio Tre Esse è operativa una equipe formata da:

  • Dott. Christian Lunetta (Medico Chirurgo Specialista in Neurologia), laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università di Palermo, si è specializzato in Neurologia nel 2006 presso l’Università degli Studi di Palermo affronta le casistiche sulle cisti di Tarlov dal 2008.
  • Dott.ssa Nadia Cellotto (Medico Chirurgo Specialista in Medicina Fisica e Riabilitazione), impegnata nella presa in carico delle cisti radicolari sintomatiche dal 2015
  • Dott.ssa Cristina Gambarotto (Dottore in Fisioterapia), impegnata nel trattamento delle cisti radicolari sintomatiche dal 2015

Per la diagnosi e il trattamento delle CISTI DI TARLOV sintomatiche.

Una volta confermata la diagnosi, il trattamento è mirato a contrastare il dolore cronico sia attraverso una terapia farmacologica del dolore sia attraverso un’innovativa strategia di trattamento basata sulla LASERTERAPIA FP3.

Il ciclo terapeutico LASER FP3 ha indicativamente una durata di cinque/sei giorni.

CENNI SULLA TERAPIA “LASER FP3”

Metodica FP3 System consente di trattare con la massima efficacia patologie molto diffuse non solo tra gli sportivi, agonisti ed amatori, ma anche fra coloro che non praticano sport.
Tendinopatie, lesioni muscolari, lesioni legamentose parziali, traumi da contusioni e distorsioni, meniscopatie, discopatie, artrosi e artriti, epicondiliti, edema, interosseo e/o intra-trabecolare, pubalgie, patologie della ATM, sindrome tunnel-carpale, fasciti plantari sono le patologie di più frequente riscontro che possono trarre grande giovamento dalla terapia FP3.

FP3 System, infatti, costituisce l’innovativa evoluzione della laserterapia ad alta potenza e possiede alcune caratteristiche fondamentali che lo rendono unico: combina per la prima volta l’alta potenza con l’emissione simultanea di tre diverse lunghezze d’onda. Permette, quindi, di ottenere un effetto antidolorifico, antinfiammatorio e un effetto rigenerativo dei tessuti dovuto alla biostimolazione. Il raggio è in grado di penetrare fino a 7-8 cm di profondità all’interno dei tessuti (tendini, ossa, cartilagine).

Una terapia innovativa, efficace e non invasiva, che garantisce non solo tempi di guarigione e di recupero significativamente più brevi rispetto alle tradizionali alternative, ma anche e soprattutto risultati duraturi ottenuti con un reale ripristino biologico e non con semplici terapie antalgiche che, troppo spesso, mascherano la reale evoluzione del processo patologico.

CARATTERISTICHE DEL CICLO LASER FP3 System

Il Ciclo Terapeutico si articola di solito in 6 gg o sedute – In ogni seduta vengono effettuate circa 5 micro applicazioni Laser che durano pochi secondi – Pertanto in un Ciclo Terapeutico vengono effettuati circa 30 trattamenti/applicazioni Laser – In base alla precisa Patologia, condizioni e disponibilità temporale del Paziente.

Il Ciclo Terapeutico può anche essere sviluppato in 2-3 gg con più sedute giornaliere

CARATTERISTICHE DEL LASER FP3:

Alta potenza, Multifrequenza, Simultaneità di emissione delle tre lunghezze d’onda dell’infrarosso.

Bibliografia

1. Kim K., Chun S. W., Chung S. G. (2012). Case of symptomatic cervical perineural
2. (Tarlov) cyst: clinical manifestation and management. Skeletal Radiology 41; 97 – 101.
3. Lucantoni C., Than K., Wang A., Valdivia J. M., MAher C. O., La Marca F., Park P.
4. (2011). Tarlov cysts: a controversial lesion of the sacral spine. Neurosurgical Focus 31 (6):
5. E14.
6. Hiers R.H., Long D., North R.B., Oaklander A.L. (2010) Hiding in Plain Sight: A Case of
7. Tarlov Perineural Cysts. The Journal of Pain, 11(9): 833-837.
8. Voyadzis J.M., Bhargava P., Henderson F. C. (2001). Tarlov cysts: a study of 10 cases with review of the letterature. Jurnal of Neurosurgery 95 (1 suppl): 25-32.

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